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| Origini e Storia > Epoca Sannitica, Romana e Alto
Medievale |
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Sicuramente i colli del Comune di Poggio Sannita, dai reperti
storici rinvenuti, furono abitati in età preromana
da gruppi ed accampamenti di pastori Caraceni, dediti alla
pastorizia, facenti capo alla confederazione con Santuario
centrale ad Bovianum Vetus o Caracenum (Pietrabbondante),
come era il costume dei Sanniti, Caraceni dell’epoca.
Infatti, i rinvenimenti in lingua osca, i sepolcreti e le
lapidi sannite sui colli Mucchio, Friscellotto e Castel di
Croce avvalorano tali ipotesi.
L’agro fu colonizzato
in epoca romana, dopo le guerre Sillane, con la presenza
di piccoli accampamenti militari e ville agricole, che
diedero una fisionomia ben chiara alla zona. Da segnalare,
a questo proposito, il rinvenimento, in contrada Carapellese,
di una spada(FOTO), probabilmente risalente all’epoca
delle guerre romano-sannite del II sec. A.C. Le origini
di Caccavone, oggi Poggio Sannita, possono sicuramente
ricondursi al periodo medievale, e precisamente al tempo
delle invasioni saracene, che sconvolsero il Molise
intorno l’860 d.c., con le distruzioni di Isernia,
Telese, Alife, Sepino, Boiano e Venafro. |
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E’ questo il periodo ipotizzato dagli storici locali
in cui gli abitanti della borgata Casale si arroccarono, per
difendersi dall’invasione, sulla roccia detta Castello.
Questa fondazione avvenne prima che nel 953 ai principi beneventani
Pandolfo e Landolfo venisse concesso il possesso feudale di
Caccavone. Nacque per primo il Borgo Castello, nella parte
più alta del colle, con il castello del Feudatario
e la Chiesa, poi il rione Rinsacca, e quindi il rione Porta
(porta del Castello). Il borgo fortificato era protetto, verso
Castelverrino, dalla cosidetta Valle Palazzo, e verso oriente
da una rupe rocciosa ed alte mura. Vi erano due porte di accesso
: Porta Maddalena, nelle vicinanze del sito detto <<
‘mbuorzie>>, e Porta Castello, sotto l’attuale
arco della chiesa di Santa Vittoria. Questo borgo si ingrandì
lungo una strada circolare, detta “Torna”, una
spece di cornice al Castello-Borgo-Chiesa, chiamata oggi “Conicella”.
Tale situazione rimase stabile fino al 1600. Quindi, a partire
dal Lagozzo, si svilupparono tutti gli altri rioni.
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